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| I Fuorisede pugliesi lanciano l'appello ai partiti: "Vogliamo poter votare alle primarie" |
| Rubriche - Lo specchio |
PUbblichiamo di seguito il testo dell'appello:Iin vista delle elezioni primarie per la scelta del candidato alla presidenza della regione Puglia, rinviate più volte, vi è stata una forte mobilitazione sui social network di studenti e lavoratori pugliesi fuori sede. Si chiedeva di poter partecipare ed esercitare il proprio diritto alla scelta del candidato quanto meno nelle maggiori città italiane dove vive la maggioranza di giovani e meno giovani pugliesi per ragioni di studio o lavoro. Pensavamo non fosse una richiesta così assurda. Tante le persone che avevano dimostrato la loro disponibilità organizzativa. Ma il PD ha deciso che un cittadino pugliese fuori sede non ha il diritto alla scelta del candidato. Eppure possiamo ricordare che per le primarie per la scelta del segretario nazionale del PD coloro i quali vivevano in città non di residenza, potevano comunque esercitare il proprio diritto al voto e recarsi negli appositi gazebo per votare. Paura quindi di quale possa essere la scelta del candidato? Ci sembra una motivazione assurda, a cui non vogliamo credere. La ragione delle elezioni primarie è la promozione della MASSIMA partecipazione degli elettori alla scelta dei candidati a cariche pubbliche, in contrapposizione al sistema che vede gli elettori scegliere tra candidati designati dai partiti. Molti di noi sono appena rientrati nelle città in cui vivono e non hanno la possibilità di tornare nelle città di residenza per impegni lavorativi, di studio o per motivi economici. Sono motivi validi per essere estromessi dal diritto alla scelta del candidato alla presidenza della nostra Regione? Chiediamo che il PD rifletta e ridiscuta questa scelta. Organizzare dei luoghi in cui poter votare è possibile, mobilitando i partiti che appoggiano entrambi i candidati per la costituzione di un seggio equilibrato e partecipato. Ricordiamo che per gli italiani all’estero è possibile votare evitando brogli e che anche per i fuorisede è possibile votare per le elezioni amministrative non nelle città di residenza (come rappresentanti di lista) o tornare a votare nelle città di residenza grazie ad agevolazioni economiche per i trasporti. Perché per le elezioni primarie pubblicizzate come delle “vere e proprie elezioni” viene negato questo diritto ai pugliesi che vivono in tutta Italia? Se ancora una volta la risposta dovesse essere negativa, chiediamo di non giocare più in futuro la carta dei “cervelli in fuga” come spot elettorale. Studenti e lavoratori pugliesi fuori sede PRIMARIE REGIONALI, FOTOPETIZIONE E GRUPPO FACEBOOK FUORISEDE: "SEGNALIAMO" IL NOSTRO FUTURO! http://www.facebook.com /group.php?v=app_2344061033&gid=204249454090#/event.php?eid=290458067628&index=1 |




PUbblichiamo di seguito il testo dell'appello:



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